MAKER RUSH A WIRED NEXT FEST 2016

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Venerdì 27 e Sabato 28 maggio sarò al Wired Next Fest 2016 con un laboratorio interattivo dedicato ai più piccoli di nuovissima concezione: Maker Rush! Un videogioco…di corsa.

Si tratta di un percorso a metà strada tra creatività, gioco e ingegneria dove il mondo analogico si incontra con quello digitale. I partecipanti realizzano la propria macchinina da corsa a partire dai materiali più semplici come legno, pasta modellabile e colori di ogni genere. Le macchinine vengono trasformate in joystick e poi digitalizzate e implementate all’interno di un vero videogioco di corse.

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Come sempre l’obiettivo è quello di far mettere ai ragazzini le mani…in pasta, realizzando collaborativamente un videogame personalizzato. Durante l’attività i ragazzi potranno dare una sbirciata al dietro le quinte di come si realizza un videogame e avvicinarsi criticamente e più consapevolmente al linguaggio che utilizzano ormai ogni giorno. La tecnologia non deve far paura, ma è necessario conoscerla per essere consumatori (e speriamo anche creatori) consapevoli e critici.

Programma

Venerdì 27 maggio ore 9.00 e 10.30 laboratorio per scuole primarie 

Sabato 28 maggio ore 15.30 e 17.00 laboratorio a prenotazione per tutti

Un ringraziamento particolare va a Uovokids che anche questa volta ha creduto in me e mi ha trascinato in questa nuova e emozionante sfida!

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Gurgle, eccomi in compagnia di Julian Assange :)

Thousands worlds inside of Pac-Man

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Games Week 2015 | Mostra tributo a Pac-man

Questa è l’opera che ho realizzato per la Games Week di quest’anno, è ispirata a Pac-Man perché nel 2015 la pallina gialla più famosa della storia dei videogame festeggia i 30 anni. E’ un digital painting stampato su carta cotone 100% Turner con tecnica Fine-Art Giclée e con certificazione di qualità museale e conforme agli standard della Fine Art Trade Guild.

Per prezzo e condizioni di vendita scrivere a lostinpixel @ gmail.com

I 15 sprite del Pac Man di Tohru Iwatani originali, pixel per pixel, sono riprodotti in grande scala e permutati tra loro a due a due in sovrapposizione e ricolorati secondo la palette cromatica originale del color PROM dell’arcade NAMCO, in un lavoro di ricerca iconografica che rivela inaspettatamente un nuovo mondo nascosto nei bit. Il mondo che ci viene rivelato è quello della storia dei primi arcade a 8 bit dove astronavi, razzi, esplosioni, fortificazioni e creature erano tutte realizzate a partire da una manciata di pixel, che condividevano la medesima matrice matematica ma che – grazie ad artifici alchemici a metà strada tra l’arte e la programmazione –  risultavano sempre differenti e unici.

Ecco che distillando e miscelando frame di Pac Man come in una bottega alchemica o in un moderno laboratorio chimico in cui gli elementi di una tavola periodica sono sostituiti dai bit e dai byte si creano elementi e sostanze nuove ma familiari, segni di un cripto-alfabeto che una videogrammatica degli anni ’80 ci può aiutare a svelare: qui ci appare una fortificazione alla Space Invaders, lì un’astronave à la Defender, là un frame di una partita a Pong.

In queste macchie Rorschach-Iwataniane complici i giochi cromatici e la Gestalt, ritroviamo parte della storia informatica dei computer games e parte di noi stessi bambini. In questa araldica bit, nel “uno” ritroviamo il tutto e viceversa, una pallina gialla come macchina nei labirinti del tempo che incorona Iwatani come imperatore incontrastato di questo stroboscopico regno della fantasia videoludica.

 

Thousands worlds inside of Pac-Man

2015, stampa Fine-Art Giclée, 45 x 45 cm, Milano

Benvenuta Game:Art:Gallery!

Game:Art:Gallery

Ieri è nata Game:Art:Gallery la prima gallery italiana online dedicata alla Game Art. Prestissimo sarà possibile anche acquistare online quadri, oggetti di design, stampe tutto a tema videoludico. Fateci un giro!

Yesterday was born Game: Art: Gallery, the first Italian online art gallery dedicated to Game Art. Soon you can buy paintings, design objects, prints about videogame and videogame culture. Check it out now!

Terza tela della trilogia “Hold on, Holden!”

Ecco la terza e ultima tela della trilogia dedicata al Giovane Holden. Il titolo è “Little boy”, come sempre, olio su tela, 40 x 40 cm e la griglia è da 4096 pixel.
Curiosità: Little Boy (in italiano “ragazzino”) fu il nome in codice della bomba Mk.1, la seconda bomba atomica costruita nell’ambito del Progetto Manhattan e la prima arma nucleare della storia a essere stata utilizzata in un conflitto attraverso il bombardamento di Hiroshima durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale (fonte: wikipedia).
Perché il giovane Holden è a cavallo della bomba atomica? se non ve lo ricordate, andate a rileggervi il romanzo…

Hold on, Holden! Little boy

little_boy_rifilato

MOMA New York Tribute

MOMA New York Tribute  – 14 artisti per 14 videogiochi acquisiti dal museo americano –  è il nome della sezione dell’evento GameLand by GameSearch (21 dicembre 2012 – 6 gennaio 2013) che si terrà a Villasanta (MB) dedicato alla recente acquisizione da parte del MOMA (Museum of Modern Art) di New York di 14 videogiochi per essere esposti nella sezione Design e Architettura. Un evento epocale per la cultura in genere e in particolare per quella del videogioco.
Io parteciperò con questa illustrazione dedicata al gioco The Sims dal titolo “Videogames Are Art: Sims Goes to MOMA“.

Videogames Are Art: Sims goes to MOMA

Ed ecco la tela realizzata (24×24 cm, olio su tela)

Videogames are Art: Sims Goes to MOMA

Ecco la lista completa dei giochi acquisiti per il momento dal MOMA:

• Pac-Man (1980)
• Tetris (1984)
• Another World (1991)
• Myst (1993)
• SimCity 2000 (1994)
• Vib-ribbon (1999)
• The Sims (2000)
• Katamari Damacy (2004)
• EVE Online (2003)
• Dwarf Fortress (2006)
• Portal (2007)
• FlOw (2006)
• Passage (2008)
• Canabalt (2009)

Nei prossimi giorni aggiornamenti sul work in progress della trasposizione su tela!
In questa occasione ho optato per una griglia di 32×32 pixel (la metà del solito!) per una tela di 24×24 centimetri. Meno pixel e un po’ più grossi!

Mi piace molto questa parte del disegno perché ricorda i mondi di super mario (sarà una citazione?)

Suggestioni alla Super Mario Bros

Una curiosità…i colori e il motivo della maglia del Sim sono ispirati al bancone di ingresso del MOMA!

I colori del MOMA

Per saperne (mooolto) di più
GameLand by GameSearch
Neoludica

The Hunger Games: Catching Fire

Una nuovissima illustrazione…fiammeggiante. Ispirata al romanzo per ragazzi Hunger Games La ragazza di fuoco di Suzanne Collins. Per chi non avesse ancora letto il secondo romanzo della trilogia è un po’…spoilerosa, vabbè ma neanche più di tanto. Katniss qui è un po’ dubbiosa se scegliere il dono inviatole da qualche sponsor o seguire il proprio cuore sapendo che qualunque decisione prenderà, l’aspetterà un livello stile platform. Tecnica: pixel art, 64×64 pixel.

The Hunger Games: Catching Fire

 

Game Art Camp reportage fotografico

Game Art Camp – GamesWeek 2012 Photo © Filippo Scaboro

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