TUTTI I VIDEOGAME CREATI AL WIRED NEXT FEST 27-28 MAGGIO 2016

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Ecco tutti i bolidi realizzati dai ragazzini venerdì 27 e sabato 28 maggio per il workshop Maker Rush. Bellissimi, davvero opere d’arte molto originali!

Il divertimento prosegue a casa: se siete dotati di un pc windows potete scaricarvi il gioco che avete realizzato e sfidarvi!

Ovviamente non vi costringo a procurarvi il Makey Makey per poter utilizzare il vostro bolide come controller, ma potete in questa versione utilizzare la tastiera del pc. Possono giocare fino a 6 concorrenti contemporaneamente – se trovate spazio davanti alla tastiera :)

Ecco i tasti per pilotare i bolidi:

BOLIDE 1: A

BOLIDE 2: E

BOLIDE 3: F

BOLIDE 4: Y

BOLIDE 5: K

BOLIDE 6: P

Scaricate il gioco da Google Drive

Quando appare questa schermata, fate clic sul tasto azzurro Download

google_drive

Fate doppio clic sul file .exe e installate il gioco sul pc (se il pc si lamenta che state per installare roba non sicura, mettetelo a tacere, i file sono senza virus e assolutamente sicuri).

Ho suddiviso i giochi per giornata e fascia oraria, così è più pratico recuperare il vostro lavoro.

VENERDI’ 27 MAGGIO

ORE 9.00 – PRIMA GARA

ORE 9.00 – SECONDA GARA

ORE 10.30 – PRIMA GARA

ORE 10.30 – SECONDA GARA

SABATO 28 MAGGIO

ORE 15.30 – UNICA GARA

ORE 17.00 – PRIMA GARA

ORE 17.00 – SECONDA GARA

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Il workshop è stato realizzato in collaborazione con download

WE DON’T PLAY, NON STIAMO GIOCANDO | IL PROGRAMMA

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In occasione di ART NIGHT 2015, la sera del 20 giugno si terrà a San Servolo la prima grande festa veneziana di arte e videogame: il programma si svilupperà a partire dalle ore 18,00 nelle sale e nel meraviglioso parco di San Servolo con performance, spettacoli, game condivisi, secret party e presentazioni di libri a tema videoludico.
La festa di arte e videogame  è realizzata da due storici curatori italiani del settore, Debora Ferrari e Luca Traini, con Gloria Vallese dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Questo evento permetterà al pubblico di curiosi ed appassionati di vivere in prima persona le arti interattive del XXI secolo, nuove eppure classiche nel loro intenso dialogo col disegno, la scultura la pittura.

La serata rappresenta il finissage della mostra Giocare con le Forme/GameArtREvolution, che sarà inaugurata a San Servolo lunedì 15 giugno in occasione della manifestazione DICONO DELL’ARTE 2015,  organizzata dal Collegio Internazionale Ca’ Foscari e San Servolo Servizi. Secondo appuntamento dopo quello dedicato alla critica d’arte dell’8 maggio scorso, il convegno del 15 giugno ha il titolo L’arte è in gioco. Nuove relazioni tra arte e videogame, ed esplora i nuovi rapporti tra videogame come arte, l’industria e il mondo della formazione.

La mostra Giocare con le Forme/GameArtREvolution, aperta al pubblico dal 15 (inaugurazione alla 18.00) al 20 giugno, include le opere di 60 artisti italiani di game art, video in loop di Blizzard (World of Warcraft e Heroes of the Storm), di Ubisoft (Assassin’s Creed e postazione di gioco su Ipad per Valiant Hearts), installazioni esclusive a sorpresa in concomitanza con l’E3 di Los Angeles, arte e progetti interattivi di studenti e laureati dei corsi di Grafica d’Arte, Pittura, Nuove Tecnologie per le Arti (NTA) dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Artisti in mostra:
Samuele Arcangioli, Sofia Arcuri, Luca Baggio, Erica Bertolacci, Emanuele Bresciani, Davide Cappelletti, Andrea Chiarato, Fabio Corica, Sergio Cosmai, Marco Crosera, Antonio De Luca, Michele De Marchi, Matteo De Petri, Francesco Delrio, Enrica Fastuca, Mirco Failoni, Martina Felisatti, Antonio Gargiulo, Giacomo Giannella, Giuliana Geronimo, Carlo Gioventù, Claudia Gironi, Stefano Gurnari, Ludovica Liera, Emanuele La Loggia, Giuseppe Longo, Giovanni Maisto, Arianna Mancini, Stefano Mancini, Alice Manieri, Daniela Masera, Libero Masini, Riccardo Massironi, Antonio Minuto, Alfredo Monaldi, Igor Molin, Biancamaria Mori, Paolo Nagase, Gabriella Parisi, Mauro Perini, Boban Pesov, Serena Piccolo, Massimo Porcella, Ivan Porrini, Angela Reale, Vincenzo Riccardi, Antonio Riello, Luca Roncella, Alessia Sangalli, Giuditta Sartori, Filippo Scaboro, Cristian Scampini, Maria Elena Silletti, Francis Leo Tabios, Claudia Tuci, Federico Vavalà, Giuseppe Vigolo, Selena Zanrosso, Antonella Zerbinati.

Viene presentata a Venezia per la prima volta una selezione, arricchita di novità, dell’esposizione di opere di game art di giovani artisti italiani tenuta nell’ambito di Lucca Comics&Games 2014 presso Villa Bottini, patrocinata da Ubisoft e divenuta rappresentativa del potenziale estetico dell’industria videoludica: le arti che creano il videogioco, e quelle che ne nascono, si sono rivelate in quell’occasione nelle loro forme di concept art, programmazione, sviluppo, sound, interattività. L’iniziativa a Lucca ha ottenuto una risposta stupefacente: ben 80.000 visitatori in 4 giorni. A Venezia questo evento ripensato e riproposto con novità e varianti è un’occasione unica, ricca e magica come la Notte Bianca del solstizio d’estate.

Per i giovani che aspirano a inserirsi in questo settore ricco di futuro – a cui l’Unione Europea guarda con particolare attenzione -, il convegno, la mostra e la festa per ArtNight sono una preziosa opportunità per avviare un rapporto con il mondo della produzione, rappresentato a San Servolo  da società quali Ubisoft, Blizzard Entertainment e l’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (AESVI) ovvero alcune fra le maggiori e importanti realtà produttive del panorama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA  ARTNIGHT  A SAN SERVOLO 2015 | 20 giugno
WE DON’T PLAY_Non stiamo giocando le game art nel panorama contemporaneo
ISOLA DI SAN SERVOLO inizio ore 18
Aggiornamenti e approfondimenti sugli eventi: www.neoludica.blogspot.it

ore 18 accoglienza nelle sedi degli eventi con Luca “Eyes” Occhi e Cosplayer ufficiali Assassin’s Creed Italia; Luca “Eyes” Occhi si unisce alle fila degli Jedi di Star Wars nell’ormai lontano 2001, quando creò, per lui e i suoi amici, i costumi per un cortometraggio ispirato alla saga di George Lucas. Da li in poi, fra una fiera e l’altra, ha avuto modo di collezionare premi specialmente in ambito fantascienza per poi scoprire una nuova passione: gli ‘Assassin! Avendo partecipato a molte rievocazioni storiche, l’idea di creare personaggi ispirati alle varie epoche lo ha preso così tanto da essere contattato da Ubisoft Italia per diventare l’unico interprete ufficiale per i protagonisti della saga di Assassin’s Creed. I suoi costumi (e i suoi video) gli hanno fatto attraversare vari palcoscenici, il più celebre dei quali all’E3 di Los Angeles, la più famosa fiera di videogiochi al mondo, e non in secondo piano la celebre Lucca Comics&Games.

ore 18/20 visite guidate dell’isola SU PRENOTAZIONE, visite libere ai padiglioni della Biennale Arte (Cuba, Siria, Kenya) in apertura serale straordinaria, visita guidata alla mostra ‘Giocare con le Forme,GameArtREvolution’  con artisti ed esperti

ore 20-21 MenteZero, performance live di body painting su modella, con biancamaria Mori e Carlo Gioventù.

ore 20/22 Mostra storica sui videogame con Gamesearch.it

ore 21 Luca Papale e Francesco Alinovi presentano il volume VIRTUALEROTICO, A.V., Unicopli 2015;Sesso e videogiochi, due tematiche all’apparenza divergenti, se non contraddittorie, condividono invece numerose affinità. In primo luogo, entrambe si pongono come esperienze totalizzanti, che oscillano tra il fisico e il metafisico, il materiale e lo spirituale, (contr)azioni fisiche e (devi)azioni mentali. Da Custer’s Revenge a Catherine, passando per Silent Hill 2, Mass Effect e molti altri titoli, questa originale raccolta di saggi dall’approccio multidisciplinare che spazia dalla storiografia al game design, dalla psicologia alla filosofia, dalla pedagogia agli studi di gender, traccia l’evoluzione della rappresentazione del sesso e dell’erotismo nei videogiochi, attraverso l’analisi di particolari case studies e tematiche specifiche relative all’argomento. Con contributi inediti di Francesco Alinovi, Luca Papale, Simone Tagliaferri, Carlo Cuomo, Stefano Triberti, Luca Argenton, Roberto Di Letizia, Rosy Nardone, Luca de Santis, Chris Darril, Debora Ferrari e Luca Traini. Prefazione di Matteo Bittanti. Artwork di Emanuele Bresciani e Mauro Ceolin.

ore 21.45 schermo area bar: Dimostrazione di digital painting live della Scuola Internazionale di Comics Padova. Stefano Tamiazzo è un fumettista professionista dal 1995. I suoi fumetti sono stati pubblicati in Canada,USA, Giappone, Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo e Italia. E’ anche illustratore per quotidiani, teatro e poster. E’ direttore artistico  e docente di fumetto alla Scuola Internazionale di Comics  sede di Padova.
Carlo Piu è un fumettista e illustratore freelance. Ha ricoperto il ruolo di concept artist presso l’art & project nel settore della progettazione di parchi di divertimento. E’ docente al corso di Fumetto e Digital illustration & concept art per videogame alla Scuola Internazionale di Comics sede di Padova.

ore 22.30  Auditorium: Secret Party Assassin’s Creed e gaming live in modalità cinema;

ore 22.30 Parco: LudoSport Italia presenta Il LIGHT SABER COMBAT SPORTIVO – virtual meets real

Creato nel 2006 in Italia, il Light Saber Combat LudoSport è già diffuso in sei Paesi nel mondo e rappresenta l’unico esempio al mondo di sistema sportivo codificato e uniformemente praticato relativo allo strumento della “spada laser”. Attraverso una piattaforma digitale dedicata, i praticanti di questa disciplina hanno accesso a un rating personale che si aggiorna in base alla loro attività sportiva e possono – novità assoluta – sfidarsi a duello incrementando così il proprio punteggio. Per altre info: Italia.ludosport.net

Per tutta la serata: Cosplayer steampunk con Luca Baggio e Giuditta Sartori, artisti che espongono anche in mostra; Cosplayer dell’Accademia di Belle Arti di Venezia; Visite guidate alla mostra con Emanuele Cabrini, la crew dell’Accademia di Belle Arti e gli artisti presenti, in mostra Avatar Idle di Luca Roncella, cabinato con Glitch 3D interattivo di Streamcolors con Gicomo Giannella e Giuliana Geronimo. In mostra sono disponibili anche i libri-catalogo GAME ART REVOLUTION GIOCARE CON LE FORME, edizioni TraRari TIPI Game Art Gallery ® e i taccuini di game art realizzati artigianalmente da 13/sedicesimi di Torino.

 

Prenotazioni:  info@sanservolo.provincia.venezia.it
Per raggiungere San Servolo: linea 20 actv da S.Zaccaria M.V.E.  ore 17.50/18.30/19.10/19.50/20.30/21.30/22.30
Info stampa e materiali di pubblicazione: neoludica@gmail.com
Ufficio stampa San Servolo Servizi: Alessandra Morgagni 348.3884038 ale.morgagni@gmail.com

PROJECT AVATAR IDLE 2.0

test

Finalmente ci sono ottime novità sul progetto Avatar Idle! Dopo alcuni mesi di empasse, tra problemi tecnologici e di partnership, il progetto è in corso e questa volta non si ferma più. Certo, nel ripensare ad alcune specifiche del progetto qualcosa è cambiato, qualcosa di molto importante! vi posso solo dire che ora il progetto non è più solo esclusivamente digitale, ma non aggiungo altro. La versione 2.0 vi lascerà senza parole…adesso ci vuole una bella mostra dove far debuttare questo Arno Dorian post moderno. Spero prestissimo di potervi dare aggiornamenti sull’opera. W la Game Art, W la libertà.

E.T. Stalking a Legend

E.T. Stalking a Legend
Screen capture from live video installation
pc, webcam, loam, atari 2600 cartridge
2013

262eacf8_ET-ATARI

E.T. The Extra-Terrestrial Atari Corp.

September 1983 – September 2013
The videogame legend is coming back

et-cartridge

The day on which the palimpsest has died


The day on which the palimpsest has died
tv, dvd player, b/n, stereo 5,52′ loop, 2013

credits
PONG – First documented Video Ping-Pong game – 1969 (C) Ralph Baer & vintagecomputing.com
Sountrack: Parade (Paprika) (C) Susumu Hirasawa & Sony Pictures Releasing Italia

MoMa Invaders, videogame da collezione

Mesi fa venni intervistato dall’ottimo Filippo Zanoli per Azione il Settimanale della Cooperativa Migros Ticino. Si è parlato di Videogame e Musei, Game Art e il resto che leggete qua sotto.
Se volete leggerlo o stamparlo in pdf, scaricatelo qui.

 

MoMa Invaders, videogame da collezione

Tendenze Il MoMa di New York sfida il mondo dell’arte ed espone 14 videogiochi
È l’inizio di un’era? Ne parliamo con Luca Roncella
Filippo Zanoli

tetris
Il celebre Tetris, uno dei 14 videogame acquistati dal MoMa di New York.

Lo scorso 29 novembre il Museum of Modern Art (MoMa) di New York ha scioccato il mondo dell’arte acquistando 14 opere che sono state subito apertamente criticate. Non stiamo parlando di lavori di artisti controversi come Maurizio Cattelan o David Cerny ma di quattordici videogame che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia. Titoli come Pac-Man, Tetris, The Sims ma anche meno note perle indipendenti come Canabalt, fl0w, Passage eDwarf Fortress . Grazie all’intercessione di un’autorità di questo calibro, i videogiochi entrano ufficialmente nei musei. Ma non si tratta di un fulmine a ciel sereno, negli anni molte iniziative portate avanti da enti illuminati hanno avvicinato i due mondi. Che rapporto c’è, o c’è stato, fra l’intrattenimento digitale e i musei? Ne parliamo con Luca Roncella, interactive producer presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano nonché autore di opere di Game Art.

La scelta del MoMa di acquistare dei videogame è stata giudicata negativamente da molti critici.

I criteri adottati per selezionare i primi 14 videogiochi da inserire all’interno del Museo mi sono sembrati molto validi e accurati e in alcuni casi anche peculiari, come ad esempio l’eleganza del codice con il quale sono stati scritti. Il lavoro di studio e selezione delle opere da includere è stato molto lungo e sicuramente approfondito, la dimostrazione è che la lista definitiva non è scontata né prevedibile. Nessuna espressione umana è artistica o non artistica a priori. Dipende dalla forma e dal contenuto che veicola. Il videogioco può essere arte, così come una tela dipinta può non esserlo affatto. L’arte per definizione è quel prodotto della mente umana che riscrive continuamente le proprie regole.

È l’inizio di un’era?

È importante, anzi fondamentale, portare anche i videogiochi all’interno dei musei. Sono una interfaccia culturale raffinatissima e potentissima: ci raccontano come siamo fatti, cosa pensiamo, come vediamo il mondo e la società in cui viviamo e come vorremmo che fossero. Sono un linguaggio in continua evoluzione che deve essere studiato e conservato.

Perché pochi musei di videogiochi?

In parte è un problema culturale, non siamo ancora pronti per considerarlo un linguaggio e un prodotto della cultura meritorio di essere esposto in un museo; d’altra parte si tratta di un medium relativamente giovane e ancora in «evoluzione» per cui ci risulta difficile avere la giusta lucidità per musealizzarlo in un contesto storico. Ultimo e non ultimo, i musei sono imprese molto costose e rischiose; la nostra generazione è forse la prima che inizia ad avere l’esigenza di guardarsi alle spalle e ad avvertire l’urgenza di tentare di conservare la storia dei primi 40 anni di vita del videogioco. Io sono ottimista, nel futuro avremo molti più musei di questo tipo. È probabile però che prima sia necessario passare da una fase intermedia dove saranno le mostre temporanee ad avere la meglio.

Si sente spesso parlare di Game Art , opere d’arte (dipinti, sculture, ecc.) realizzate ispirandosi all’estetica videoludica.

È un fenomeno molto giovane e immaturo. Non si vedono ancora grandi nomi o opere. Credo che per il momento la Game Art sia il frutto da parte dei suoi autori di un grande amore per i videogiochi e del desiderio di raccontarli, esibirli e farli propri. Per ora si tratta di una corrente molto citazionista. Quello che si fa è prevalentemente ri-mediare le icone videoludiche attraverso linguaggi espressivi differenti, non c’è una vera indagine sul modo in cui noi utilizziamo i videogiochi o come stanno influenzando la nostra società o noi stessi. Ancora una volta, è un problema di anagrafica; occorreranno ancora alcuni anni per metabolizzare a fondo il linguaggio per raggiungere livelli artistici già raggiunti da artisti con altri media, penso ad esempio a Nam June Paik e alla televisione.

I videogame nei musei possono anche essere strumento per veicolare contenuti specifici.

I videogiochi sono un linguaggio e come tale possono essere utilizzati per raccontare storie. I media tradizionali sono come il maestro vecchia maniera seduto alla cattedra che spiega la lezione e scrive alla lavagna; i nuovi media sono il maestro 2.0, quello che passeggia tra i banchi, quello che ti porta in cortile a giocare a basket per insegnarti la fisica leggendo i rimbalzi del pallone, o che ti fa navigare in Google Earth per ragionare sulla globalizzazione. Lavorando in un museo di scienza e tecnologia vengo spesso chiamato a spiegare processi o concetti piuttosto complessi o lontani dalla realtà quotidiana. Il videogame credo possa aiutare ad avvicinare questi mondi lontani e a renderli più famigliari e amichevoli. L’interattività permette all’utente di personalizzare la propria esperienza e di manipolare una realtà sfaccettata osservandola da angolazioni differenti.

Qual è la reazione dei visitatori del Museo?

Dalle reazioni che vedo osservando il pubblico nelle sale del museo posso dire che piacciono e divertono. Un esempio su tutti: Energy News , il telegiornale personalizzabile sul sistema energetico, ha registrato circa 300 sessioni di gioco in meno di un mese. Ormai non nasce una nuova sezione al museo che non abbia a budget e in progetto almeno un’installazione di carattere videoludico. Di certo, da qui, non si torna più in dietro.