Press play on tape, lana lavorata a maglia su tela, 50×50 cm, 2013

Vi presento il mio ultimo lavoro!
Si intitola “Press Play on Tape – The Physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load”, Lana lavorata a maglia su tela, 50×50 cm, 2013

Press Play on Tape - The physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load

Press Play on Tape – The Physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load
Lana lavorata a maglia su tela,
50×50 cm, 2013

Press Play on Tape - The physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load

un dettaglio

Press Play on Tape - The physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load

un altro dettaglio

E’ un omaggio ai tempi andati del Commodore 64 (ma anche di altri, vedi Sinclair Spectrum) quando per iniziare a giocare a un gioco bisognava aspettare interminabili minuti di caricamento osservando bande colorate.
commodore 64 loading

Ai tempi ero un ragazzino e l’attesa era sempre logorante; vi erano poi alcuni giochi che erano una vera e propria tortura per quanto riguarda le lungaggini di caricamento, mi ricordo in particolare Lo Hobbit, un’avventura grafica che impiegava a caricarsi se non sbaglio quasi 20 minuti! sto ovviamente parlando del caricamento tramite audiocassetta, il disk drive abbattè molto questo problema. Tant’è che l’attesa era croce e delizia.

Il titolo del quadro è una parodia di una celebre opera dei primi anni ’90 di uno dei più prezzolati e discussi artisti del xxi secolo ossia Sir Damien Hirst. Avete presente lo squalo imbalsamato e messo in ammollo? quell’opera si intitola “The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living”…sono proprio un ragazzaccio eh?

In italiano il titolo della mia opera suona circa così “Premere Play sul registratore – L’impossibilità fisica di gioco nella mente di una persona che sta aspettando che il gioco si carichi”.

Una curiosità: le mani di fata che hanno realizzato la maglia non sono le mie ma di quella santa di mia moglie!

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I’m glad to show you my last work, his title is “Press Play on Tape – The Physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load”, knitted wool on canvas, 50×50 cm, 2013

It ‘a homage to the old days of the Commodore 64 (as well as others, e.g. Sinclair Spectrum) when you had to wait long minutes to start playing a game while you were staring at colored bands.

Title of my work is a parody of a famous work of the early ’90s of one of the most discussed and payed artists of the twenty-first century, Sir Damien Hirst. You know the shark embalmed and  soaked? I’m just a bad boy huh!

A curiosity:  fairy hands that created the knitting are not mine but that holy of my wife!

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Experimental version in Russian

Я представляю вам мою последнюю работу!
Она называется “Press Play on Tape – физическая невозможность игры в сознании того, кто ждет игру загрузить”, шерсти трикотажные на холсте, 50 × 50 см, 2013

Это дань Commodore 64 и загрузочные экраны.

Название картины является пародией на знаменитую работу начала 90-х Дэмиена Херста «Физическая невозможность смерти в сознании человека, живущего”

Картина появится в продаже в ближайшее время на Game:Art:Gallery

Videogames are doomed to be Art

I Videogiochi saranno mai considerati Arte al pari di altre forme espressive?

Io credo proprio di sì e questi tre Cyberdemoni che spaccano la tela lo stanno a testimoniare.

Questa è un’opera che ho realizzato nel 2013.

Videogames are doomed to be Art

Videogames are doomed to be Art
olio su tela e Cyberdemoni di Doom RGB
25 x 30 cm, 2013

Videogames are doomed to be Art

dettaglio

Videogames are doomed to be Art

dettaglio

Il titolo, in italiano “I videogiochi sono destinati ad essere Arte”, ovviamente fa l’occhiolino al celebre sparatutto in prima persona Doom, gioco per pc uscito nella prima metà degli anni ’90. Per rinfrescarci la memoria, ecco qui il nonno dei cyberdemoni nella versione originale, ormai quasi vintage.

Doom Cyberdemone 1994

Qui invece nella versione post-moderna, ossia nella declinazione Doom 3 uscito nel 2004 (grazie a Wiki Doom per le immagini).

Cyberdemone Doom3 2004

Will videogames ever be considered Art as well as other forms of expression?

I believe so and these three Cyberdemons cutting the canvas demonstrates it. This is a work I made in 2013.

“Videogames are doomed to be Art”

RGB plastic Doom Cyberdemon, oil on canvas

25 x 30 cm, 2013

Benvenuta Game:Art:Gallery!

Game:Art:Gallery

Ieri è nata Game:Art:Gallery la prima gallery italiana online dedicata alla Game Art. Prestissimo sarà possibile anche acquistare online quadri, oggetti di design, stampe tutto a tema videoludico. Fateci un giro!

Yesterday was born Game: Art: Gallery, the first Italian online art gallery dedicated to Game Art. Soon you can buy paintings, design objects, prints about videogame and videogame culture. Check it out now!

Terza tela della trilogia “Hold on, Holden!”

Ecco la terza e ultima tela della trilogia dedicata al Giovane Holden. Il titolo è “Little boy”, come sempre, olio su tela, 40 x 40 cm e la griglia è da 4096 pixel.
Curiosità: Little Boy (in italiano “ragazzino”) fu il nome in codice della bomba Mk.1, la seconda bomba atomica costruita nell’ambito del Progetto Manhattan e la prima arma nucleare della storia a essere stata utilizzata in un conflitto attraverso il bombardamento di Hiroshima durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale (fonte: wikipedia).
Perché il giovane Holden è a cavallo della bomba atomica? se non ve lo ricordate, andate a rileggervi il romanzo…

Hold on, Holden! Little boy

little_boy_rifilato