THE HUNGER GAMES – PIXEL ART E PITTURA

Nel 2012 dopo aver letto il romanzo fantascientifico The Hunger Games – La ragazza di fuoco di Suzanne Collins, che era il secondo di una trilogia, realizzai una illustrazione in pixel art che voleva catturare in un solo frame l’intera vicenda di Everdeen Katniss alle prese con gli Hunger Games edizione della Memoria.

Come sempre per le illustrazioni in pixel art di dimensioni ridotte, la sfida era alta: avevo solo 64×64 pixel per dare un senso al quadro incorporando gli elementi chiave della storia.

Qui sotto un work in progress della prima versione che realizzai, che mostrava Katniss alle prese con il favo di api killer, ma che non mi soddisfaceva.

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L’immagine doveva essere più iconica e rappresentare una scena che fosse immediatamente riconducibile al secondo capitolo del romanzo.

Così provai la strada dell’arena in mezzo al mare e il meccanismo dell’orologio. Ero molto più soddisfatto: c’era l’azzurro dell’acqua, il giallo vivace della sabbia, Katniss in tuta attillata stile Bond Girl con colori sgargianti e poi il dono degli sponsor e il cuore, metaforico. La croce di sfondo divideva l’immagine in 4 parti, con il cuore al centro.

Come sempre lavorai all’illustrazione pixel per pixel per diversi giorni, provando diverse soluzioni di forme e colori in modo che tutto funzionasse come dovesse. Con illustrazioni così piccole e così geometriche, iscritte in una griglia matematica di quadretti, ogni pixel deve trovarsi esattamente in una posizione e deve riportare il colore corretto.

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Un pixel più a destra o più a sinistra può significare una disarmonia col resto dell’illustrazione: un pixel troppo vicino ad un altro può “appiccicare” due elementi che non devono essere sovrapposti, oppure può rendere poco leggibile l’immagine. Le forme rotonde (come ad esempio le isole) sono particolarmente difficili da rappresentare: con pochissimi pixel si ottengono quasi sempre ovali troppo squadrati. Anche in questo caso, ogni pixel deve trovarsi esattamente in una posizione o l’ellissoide risulterà asimmetrico o troppo squadrato e quindi poco leggibile o anti estetico.

Per realizzare la foresta in secondo piano, mi sono ispirato al videogame Pitfall! per Atari 2600 di Activision del 1982. Anche in quel caso i pixel erano davvero esigui e mi ha sempre affascinato il potere della simmetria delle immagini e della loro ripetitività. Una volta trovato un elemento ripetibile lo si può concatenare al precedente e al successivo senza soluzione di continuità. In genere crea un gradevole senso di continuità e di equilibrio delle immagini. That’s the math baby!

Per farla breve, questa illustrazione è rimasta sul mio hard disk per 5 anni senza che mai trovassi l’ispirazione per portala su tela, come ad esempio era successo con i tre dipinti del trittico Giovane Holden.

Recentemente, ho trovato la voglia di recuperarla e darle finalmente vita su tela.

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Il dipinto misura 30×30 cm ed è realizzato ovviamente con colori a olio Maimeri. Ho riportato l’illustrazione digitale di 64×64 pixel sulla tela in proporzione, pixel per pixel. E da qui è iniziato il lavoro certosino di pittura per un totale di 4.096 pixel, ciascuno di circa 5 millimetri per lato. Diversamente dai tre dipinti dedicati al Giovane Holden di Salinger ho adottato una pittura leggermente più materica per risaltarne la natura analogica e artigianale.

 

MOSTRA NEOLUDICA OSTELLO BELLO GRANDE

Non facciamo in tempo a disallestire la Games Week che una nuova mostra si inaugura: NEOLUDICA all’Ostello Bello Grande (Via R. Lepetit 33 a Milano) un tripudio di colori tra pixel art, game art, concept art e opere dedicate al 35° compleanno di PAC-MAN.
La mostra è organizzata da Game Art Gallery in collaborazione con Gamesearch.it.

Da oggi al 8 novembre 2015. Ora esco che vado all’aperitivo di inaugurazione :)

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CLOUD GAMES Leggere i videogame tra storia e game art

CLOUD GAMES Leggere i videogame tra storia e game art è il titolo della mostra alla libreria LA FELTRINELLI di VARESE per tutto il mese di settembre organizzata da NEOLUDICA GAME ART GALLERY nella quale espongo un’opera in pixel art.

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Dal 2 al 30 settembre la sala mostre de La Feltrinelli di Varese, in corso Moro, ospita una selezione di opere di game art e concept art di una trentina di artisti legati al percorso culturale di Game Art Gallery insieme a tavole di approfondimento realizzate da Gamesearch.it.

I videogiochi oggi rappresentano un grande mezzo di comunicazione, cultura e aggregazione. Utilizzati da almeno 170 milioni di persone al mondo, costituiscono la nuova frontiera delle arti del XXI secolo e dell’intrattenimento interattivo. Capirli, utilizzarli al meglio, scoprirne le potenzialità, valorizzarne i contenuti estetici e sociali è ciò che Neoludica si è prefissata di fare iniziando le ricerche nel 2008. Tappe fondamentali di questo lavoro sono state importanti esposizioni di grande successo, in particolare Neoludica_Art is a Game 2011-1966 alla 54.Biennale di Venezia (2011, catalogo Skira), Assassin’s Creed Art Revolution al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (2012, catalogo Skira) e GameArtREvolution, Isola di San Servolo – Art Night Venezia (2015, catalogo TraRariTipi).

L’industria videoludica è in costante espansione e in Italia si sono aperti vari canali di formazione per giovani che possono lavorare in questi ambiti creativi e tecnologici. Con le mostre, i workshop, le conferenze e gli eventi Game Art Gallery (R) Neoludica vuole portare a conoscenza di tutti la rete virtuosa che ha contribuito a creare e promuovere in questi anni.

“Quello che ci proponiamo di fare da diversi anni è anche dare una fisicità ai lavori digitali dei concept artist per valorizzarli e permettere anche al pubblico di non giocatori di godere quest’arte. Inoltre stimoliamo la società a comprendere la forza comunicativa e lavorativa dell’industria videoludica dove molti giovani possono trovare sbocchi di studio e professionali”.

Milan Games Week Party @ Bicocca

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Games Week 2014 | Game Art Gallery

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VideoGame Evolution | Screens & Characters | 22 febbraio 16 marzo 2014

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Oggi inaugura la mostra VideoGame Evolution | Screens & Characters alla quale partecipo con tre opere.

West of House (The reasonable doubt that is the mind to make the difference)

West of House - The reasonable doubt that is the mind to make the difference

Video installazione, Digital photoframe, memory card, color, mute, 7′ loop, 2013

Press Play on Tape (The Physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load)

Press Play on Tape - The physical Impossibility of Game in the Mind of Someone who is Waiting for the Game to Load

Lana lavorata a maglia su tela, 50×50 cm, 2013

Videogames Are Art: Sims Goes to MOMA

Videogames are Art: Sims Goes to MOMA

olio su tela, 24×24 cm, 2012

Dopo il successo dell’edizione di fine 2012 del GameLand, torniamo a Villasanta (a due passi da Monza) per la prima tappa di VGE – VideoGame Evolution. In questa nuova iniziativa che si terrà presso la sala mostre di Villa Camperio dal 22 Febbraio al 16 Marzo 2014 (ingresso gratuito) inizieremo a conoscere più a fondo i titoli che, partendo dagli anni ’70, hanno fatto la storia dei videogiochi.

Sarà un’occasione per dare un volto e un nome alle persone che hanno creato videogame capaci di divertire intere generazioni. Un viaggio alla scoperta delle idee e dei messaggi che alcune di queste opere cercano di trasmettere, con l’aggiunta di aneddoti curiosi che sapranno far sorridere non solo gli intenditori ma anche i non appassionati. Un esempio? Lo sapevate che l’idea di creare Pacman uno dei più celebri giochi degli anni ’80, è nata da una pizza?

Per questa edizione approfondita su storia dei videogames, aneddoti e curiosità sui titoli più famosi, postazioni di retrogaming giocabili, visite guidate e incontri con artisti e curatori, la sezione dedicata alle game art si focalizza su SCREENS&CHARACTERS, scene e personaggi, a cura di D. Ferrari, E. Cabrini, L. Traini.

artisti: Samuele Arcangioli | Luca Baggio | Matteo Catalano | i DELETE | Matteo De Petri | Enrica Fastuca | Giacomo Giannella | Emanuele La Loggia | Daniela Masera | Riccardo Massironi | Gabriella Parisi | Mauro Perini | Serena Piccolo | Ivan Porrini |
Luca Roncella | Filippo Scaboro | Cristian Scampini | Federico Vavalà | WE ARE MUESLI | Mattia Zarini e artwork dalla Global Game Jam con i team di: COLOR INSIGHT, NIRVANA, TAKE A PILL.

Pagina ufficiale dell’evento su GameSearch.it

Pagina dedicata alla Game Art Gallery su Neoludica

The Litmus Test, olio su tela, 80×60, 2013

The Litmus Test (la prova del 9) - olio su tela, 80x60, 2013

The Litmus Test

olio su tela, 80×60, 2013

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Curiosità: la schermata è stata ricreata filologicamente in base alla risoluzione originale della console Intellivision così come il font. Ogni pixel è esattamente dove si troverebbe se questo gioco fosse uscito nel 1982.

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The painted screen was recreated philologically based on the resolution of the original Intellivision console as well as the font. Each pixel is exactly where it would be if this game was released in 1982.